Change Management | Strategie per guidare il cambiamento | SDA Bocconi

Un’organizzazione è in salute solo se sa rinnovarsi. E ogni cambiamento deve essere gestito in maniera strutturata e competente. Change management offre modelli di analisi del cambiamento e propone metodologie d’intervento a diversi livelli: sistemi, processi, struttura organizzativa, meccanismi operativi, tempistiche e budget, competenze e stili di management. Esplorando le più recenti scoperte nel campo delle neuroscienze e gli strumenti necessari a guidare il cambiamento, saprai promuovere in azienda una cultura orientata all’innovazione.Leggi l'articolo completo su sdabocconi.it
Il programma di Change Management proposto da SDA Bocconi intercetta una necessità critica per ogni leader contemporaneo: superare la visione del cambiamento come evento isolato per trasformarlo in una competenza organizzativa continua. Il focus non è limitato alla revisione dei processi o delle strutture, ma si estende esplicitamente agli 'stili di management' e alle 'dinamiche individuali', toccando il cuore della trasformazione culturale.
Dal punto di vista del framework GapEvo, questo approccio agisce simultaneamente sui tre livelli di Schein. Mentre molti programmi si fermano agli artefatti (processi e strutture) o ai valori dichiarati (l'innovazione come slogan), l'integrazione delle neuroscienze suggerita dal corso punta a scardinare gli assunti taciti e le resistenze biologiche e cognitive che spesso sabotano il cambiamento. Il riferimento alla 'consapevolezza' e al 'self-assessment' risuona con la nostra fase di Elicitation, dove il leader deve innanzitutto mappare i GAP sommersi tra la strategia desiderata e i comportamenti reali del team.
Per un'organizzazione che mira all'eccellenza, gestire il cambiamento significa colmare il vuoto tra l'intenzione strategica e l'esecuzione quotidiana. Il passaggio fondamentale è l'Injection: non basta disegnare il cambiamento su carta, occorre inocularlo nel DNA aziendale attraverso una leadership capace di governare le dinamiche emotive e i riflessi condizionati del corpo sociale. In un contesto di integrazione umano-IA, questa capacità di 'umanizzare' la transizione diventa il differenziale competitivo per eccellenza.



